Si può sempre cambiare idea, accettatelo

9 09 2008

Non ho voglia di continuare il post di ieri su Giovinco. D’altronde questo non è un giornale, quindi non ha l’obbligo di aggiornamento. Avrei parlato di bandiere e di mercenari, di squadre nazionali e non, ma non lo farò. Il post è lì salvato e prima o poi lo riprenderò, ma ieri sera l’argomento aveva molto meno appeal che ieri mattina. Forse abbiamo imparato tutti e due qualcosa: voi a fidarvi di me, io a non annunciare post (-datati), perchè si può sempre cambiare idea.

D’altronde tutti cambiano idea, come si può leggere qui. E adesso ho paura di dover cambiare idea anch’io (di nuovo!), perchè ero convinto che il candidato più rock’n’roll che gli USA avessero mai avuto (Clinton ovviamente era funky) potesse vincere non dico a mani basse, ma quasi. Invece adesso il seme del dubbio si è insinuato dentro di me e vedo queste elezioni americane, se possibile, ancora più incerte delle scorse. Una cosa mi tranquillizza (o mi allarma fate voi): tutto il mondo è paese e anche negli USA, quando l’ora x si avvicina, spuntano improbabili sostenitori e il rischio di buttarla in caciara cresce di giorno in giorno.

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One response

9 09 2008
smerio

…a parte che secondo me Clinton era molto più Rhythm & Blues, il problema è davvero molto semplice ed applicabile a qualsiasi situazione dell’esistenza: l’Uomo è coraggiosissimo fino al secondo prima di qualunque cosa. A parole si lancia in impavidi propositi e battaglie epocali, morali, culturali…sostiene con veemenza e forza posizioni di speranza e di cambiamento, abbracciato a compagni di comitato a cantare inni in un’esaltazione colletiva da brivido…salvo poi tornare a casa (da solo, al sicuro) e rinchiudersi nella sua rigidissima (ma serena) routine…allo stesso modo in politica, o in qualsiasi momento che ti proponga una scelta, un orientamento forte per due anni viene quasi sempre tradito nel momento X,ovvero nell’apporre la tua preferenza su di un foglietto elettorale…tutti urlano da 2 anni ad Obama come nuovo Messia, salvo poi cagarsi in mano durante il Giorno del Giudizio e aggrapparsi al Mc Cain di turno, l’usato sicuro, il vecchio che stra-avanza…Esiste di sicuro un America più conservatrice ed attorcigliata dentro rigidità sociali troppo consolidate che avrebbe votato lo stesso per l’ex-“eroe di guerra”, purtroppo però è la stessa scelta che farà una buona parte di quell’America che per tanto tempo ha urlato We Can…per poi rimanere afona di fronte alla possibilità di cambiare davvero le carte…Abbiamo bisogno di idoli per sognare, ma nella vita vera la gente si fida del dottore, dell’avvocato e del commercialista…non del poeta…
Purtroppo è così…almeno, secondo me è così…e sono concorde nel vedere Obama davvero molto Rock & Roll ma credo che sarà una musica destinata a rimanere dentro ad un i-pod

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