Happy Birthday Dude

31 10 2008

(Buon Compleanno Drugo) The Big Lebowski 1998-2008

Per me, un modello





Dimenticatevi Toscani – Choc Social Advertising

29 10 2008

Dimenticatevi Toscani e la sua anoressica, dimenticatevi il malato di aids, gli spot anti stragi del sabato sera, dimenticatevi il concetto di immagine choc che avete dentro di voi. O almeno, io tutte queste cose me le sono dimenticate quando ho visto l’immagine di cui vi sto parlando, e non sono nè uno di primo pelo, nè uno facilmente impressionabile (vi basti pensare che ho visto Nekromantik 4 volte). Da uomo quest’immagine mi ha sconvolto (vabbè, diciamo turbato), da addetto ai lavori la trovo geniale e perfettamente in linea con il suo obiettivo: trasmetterci l’orrore e la follia che certa gente cova dentro, e l’orrore che cert’altra si porterà dentro per sempre. Turbarci appunto, di fronte a ciò che nulla può fare se non turbare, indignare o choccare.

Vi sottolineo che si tratta di una vera pubblicità, presa da un libro della Taschen, non uno scherzo. Chi la vuol vedere la trova qui (NB: a mio parere potrebbe urtare le persone più sensibili).





Non tutto il male vien per nuocere, speriamo

24 10 2008

La crisi politica, economica e sociale che investe, chi più chi meno, tutto il globo terracqueo è sicuramente una tragedia. Però… Però forse potrebbe essere una buona occasione per ricominciare finalmente ad ascoltare musica decente, degna di questo nome. Le sollevazioni degli universitari italiani degli ultimi giorni, la povertà che serpeggia in US e in altre parti del mondo, le tensioni sociali mal sopite da maldestre manovre politiche (una su tutte le classi “razziali” -perchè questo sono- nelle scuole) potrebbero, spero, portare nuova linfa alla produzione musicale che sempre più spesso definiamo “pop” e invece, cazzo, rivorremmo ROCK. Ma rock che spacca! Da queste parti ci siamo un po’ rotti i coglioni di gruppi formati da figli di magnati della moda, dalle efebiche voci black, con cantanti che scrivono libri di cucina, che ci fanno ballare e sono “troppoo kreativi”. E ho citato gruppi che ascolto con piacere e regolarmente. Ma cazzo anche il vecchio Shaun ci faceva ballare, ma ci sentivamo tutti prolet di Man(d)chester che non volevano altro che distruggersi il cervello nel weekend. Ci faceva ballare e pensare. Ci faceva incazzare. I cantanti una volta si sparavano un colpo di fucile in testa. Non posso credere che la massima espressione di rabbia e protesta del rock attuale sia American Idiot. Jonathan Poneman, uno dei fondatori della Sub Pop, dichiarava al Seattle Times nel 1992: “Molta gente della nostra età o ancora più giovane è cresciuta tra i sogni di arricchimento tipici dell’era reaganiana, e quando quei sogni sono svaniti a causa di questa tremenda recessione economica, in un clima di guerra di classe e razziale, molti hanno provato rabbia, paura, un senso di alienazione. E proprio questi motivi sono stati gli elementi costitutivi di un tipo di rock più ribelle e vibrante”. E poi venne Touch me I’m sick. Bene, se questa crisi ridarà un po’ di sana rabbia, che non sia solo giovanile e giovanilistica, al rock, non sarà una crisi inutile.

24 Hour Party People

24 Hour Party People





Insuperabile…

22 10 2008

170 grammi di…





La mossa giusta STO CAZZO

17 10 2008

In un momento di estremo sclero sul lavoro, come la mia ultima settimana, non c’è niente di peggio che ricevere mail come quella che ho ricevuto io oggi da questi simpatici signori. Solo una parola sgorga sincera e chiara dal mio cuore: FOTTETEVI.

Senza contare l’assoluta bruttezza della grafica di questo visual, presa direttamente da un catalogo della lidl degli anni ’90…





DC, WV & FB

14 10 2008

Sono molto restio a parlare di politica, anzi, penso che scriverò davvero poco su questo argomento. Non che non mi interessi, la seguo, mi informo e ritengo di aver votato sempre a ragion veduta. Ma non vi aspettate di vedermi commosso e/o urlante per un’ideologia, un partito o un politico. Tendo a mantenere una sorta di freddo distacco che forse mi è rimasto come retaggio dei miei anni di giornalismo, durante i quali mi sforzavo di essere il più obiettivo e super partes possibile. Finita questa introduzione autoreferenziale passiamo all’argomento di questo post: Daniele Capezzone, Walter Veltroni e… Facebook. Il buon Walter e il buon Daniele hanno infatti entrambi il profilo su fb (non sono gli unici tra i politici, ormai) . La differenza tra i due approcci è però molto marcata: se il profilo del leader del Pd è chiaramente uno, passatemi il termine, strumento di lavoro, curato e gestito dal suo ufficio stampa, quello del portavoce di Forza Italia invece sembra, ed è, un comune profilo di un comune thirty something su un comune (e diffusissimo) social network. Lo si evince da tanti elementi: se WV è membro di gruppi come Partito Democratico Roma, Partito Democratico Municipio IV, Partito Democratico Roma I Municipio ecc. ecc., DC invece fa parte (oltre a ovvi gruppi politici, comunque in numero minore) di Aboliamo i lunedì con un decreto legge, Mi piace scrivere… e io scrivo!,  SE DOPO IL QUINTO SQUILLO NON RISPONDO PERCHE’ NON RIATTACCHI? e  QUELLI CHE ODIANO CHI ABBANDONA I CANI. Ironicamente (per la sua posizione) è anche membro di Scheletri nell’armadio, che si presta a una duplice lettura: o Daniele rinnega il suo passato politico, o Pannella ha di nuovo esagerato con gli scioperi della fame e staziona a casa sua per rimettersi in forma. In ogni caso, tra i due approcci diametralmente opposti, io preferisco quello di Capezzone, più umano e più vicino al mezzo.

Ah, se vi interessa oggi Daniele “pensa che la giornata sarà positiva”, mentre Walter “va in diretta su http://www.youdem.tv”.





Qualche pensiero sparso

10 10 2008

Qualche pensiero sparso che mi è venuto mentre fumavo una sigaretta in una pausa dal lavoro: voglio assolutamente incontrare Keith Richards prima di morire (di quando morirà lui non mi preoccupo perchè credo che non succederà mai), devo comprarmi un paio nuovo di All Star (chè senza non si va da nessuna parte), ho bisogno di almeno 10 ore di sonno, la crisi economica non mi tocca perchè guadagno troppo poco, quest’anno non vinceremo niente, sono abbastanza sereno e non ho alcun motivo per non sorridere. Non mi sembra poco per una yesmoke nel cortile dell’azienda…