Detto e fatto

8 10 2009

L’aveva detto, l’ha fatto. Paul The Wine Guy, dopo aver vinto il premio di blogger dell’anno, dichiarava sul suo (fu) blog: “e adesso magari chido il blog per vincere nel 2010 il premio per miglior blog andato a puttane”. L’ha chiuso, ha chiuso friendfeed, twitter e facebook. In pratica non esiste più. A me mancherà.  Era il re del cazzeggio “intelligente”.2329382156_6a75c71e72

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Altro che eroina

20 04 2009

adesso c’è lei…

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10 100 1000 Obama

2 02 2009

Fate come me: obamizzatevi! Una simpatica risorsa all’indirizzo www.obama-me.com.

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Online Firing 2.0

19 12 2008

Di primo acchito la notizia è di quelle che lasciano senza fiato, increduli: un’agenzia creativa belga ha indetto una sorta di grande fratello online per far decidere al pubblico quale dei suoi dipendenti debba essere licenziato. E’ stata creata una pagina ad hoc, in perfetto stile 2.0. Titolo: You Choose, We Fire. Il pubblico può vedere i volti degli otto candidati, leggerne il curriculum (credo, il sito è in fiammingo) e votare la testa da tagliare. Scandalo. Ma siamo sicuri che sia vero? Sulla loro homepage si definiscono “Buzz Producers” e con questa operazione si dimostrano sicuramente bravi nel loro lavoro: la loro homepage finirà linkata sui blog di tutto il mondo, ci sarà chi ci si scaglierà contro e chi invece loderà il coraggio dell’iniziativa. Risultato? Secondo me più lavori e, alla fine, nessun licenziamento. Mi immagino il disclaimer “siamo lieti di annunciare che dato l’interesse suscitato da youchoosewefire abbiamo preso tre grossi clienti che ci permetteranno di non sacrificare nessun componente del nostro staff”.  D’altronde i responsabili dell’operazione dichiarano che nelle loro intenzioni vuole essere un’opera di sensibilizzazione della società nei confronti della crisi. Nel senso che la crisi te la sbattono in faccia senza se e senza ma, con tutte le conseguenze del caso. Ma voi accettereste di partecipare a un’iniziativa del genere nella vostra azienda se fosse vera? Io no, mi licenzierei e mi risparmierei lo stillicidio. Secondo me anche i “poveri” creativi belgi farebbero lo stesso. E’ per questo che credo, e soprattutto spero, che sia una temeraria azione di marketing online piuttosto che una reale gogna pubblica. Buzz Producers, ça va sans dire.

grazie a max per la segnalazione





Facebook Is Burning

26 11 2008

divertente…





Ancora sui Social Network? No…

24 11 2008

Ok la notizia è vecchia (più o meno di un anno), ma non mi sembra che qua (intendendo come qua l’Italia, Torino, la Blogosfera ecc. ecc….) se ne sia parlato più di tanto e, dopo tutto quello di cui abbiamo discusso nelle scorse settimane, è sicuramente attuale. Parliamo di NOSO, il social network che non è un social network: “NOSO is a real-world platform for temporary disengagement from social networking environments. The NOSO experience offers a unique opportunity to create NO Connections by scheduling NO Events with other NO Friends”(fonte nosoproject.com/about/). A metà tra l’esperimento sociologico e la performance artistica, NOSO è molto semplice da usare. Vi registrate e aspettate, presto un nuovo NOSO verrà organizzato nel pub vicino a casa vostra, nel bar della vostra università, nel parco dietro casa (ok ok se abitaste a San Francisco serebbe più facile). Parteciperete al NOSO insieme agli altri utenti (i vosti NO amici) ma… non avete alcun obbligo di interagire con loro: lo scopo di NOSO (=NO SOcial) è semplicemente quello di farvi spegnere il computer e farvi uscire di casa. Questa è l’esperienza che condividerete con gli altri partecipanti: uscire là fuori dove c’è la vita vera.

noso





Segnalazioni

20 11 2008

Apprendo via vespa, e diffondo. E’ nato il blog Urban Activism. Iniziativa lodevole, because “big car=short dick!”. Tra le iniziative segnalo “park(ing) day”. Check it out.

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