I even made a request sign!

16 05 2009




Per chi volesse capire

9 03 2009

Questo video è per tutti quelli che ancora mi dicono “ma vai di nuovo a vedere springsteen?!”, per chi non capisce le file notturne per beccare i biglietti, la smania di stare dentro al pit. Insomma, questo è per tutti quelli che non hanno mai visto BS dal vivo…





Non tutto il male vien per nuocere, speriamo

24 10 2008

La crisi politica, economica e sociale che investe, chi più chi meno, tutto il globo terracqueo è sicuramente una tragedia. Però… Però forse potrebbe essere una buona occasione per ricominciare finalmente ad ascoltare musica decente, degna di questo nome. Le sollevazioni degli universitari italiani degli ultimi giorni, la povertà che serpeggia in US e in altre parti del mondo, le tensioni sociali mal sopite da maldestre manovre politiche (una su tutte le classi “razziali” -perchè questo sono- nelle scuole) potrebbero, spero, portare nuova linfa alla produzione musicale che sempre più spesso definiamo “pop” e invece, cazzo, rivorremmo ROCK. Ma rock che spacca! Da queste parti ci siamo un po’ rotti i coglioni di gruppi formati da figli di magnati della moda, dalle efebiche voci black, con cantanti che scrivono libri di cucina, che ci fanno ballare e sono “troppoo kreativi”. E ho citato gruppi che ascolto con piacere e regolarmente. Ma cazzo anche il vecchio Shaun ci faceva ballare, ma ci sentivamo tutti prolet di Man(d)chester che non volevano altro che distruggersi il cervello nel weekend. Ci faceva ballare e pensare. Ci faceva incazzare. I cantanti una volta si sparavano un colpo di fucile in testa. Non posso credere che la massima espressione di rabbia e protesta del rock attuale sia American Idiot. Jonathan Poneman, uno dei fondatori della Sub Pop, dichiarava al Seattle Times nel 1992: “Molta gente della nostra età o ancora più giovane è cresciuta tra i sogni di arricchimento tipici dell’era reaganiana, e quando quei sogni sono svaniti a causa di questa tremenda recessione economica, in un clima di guerra di classe e razziale, molti hanno provato rabbia, paura, un senso di alienazione. E proprio questi motivi sono stati gli elementi costitutivi di un tipo di rock più ribelle e vibrante”. E poi venne Touch me I’m sick. Bene, se questa crisi ridarà un po’ di sana rabbia, che non sia solo giovanile e giovanilistica, al rock, non sarà una crisi inutile.

24 Hour Party People

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